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VITA: un progetto che germoglia per prendersi cura

Il valore della vita è al centro della nostra esperienza a Casa San José, (città di Molinari - Provincia di Cordoba Argentina). Qui la parola “vita” non è solo un concetto: è cura quotidiana, relazioni, crescita, gioia e dignità restituita a persone giovani con disabilità. La nostra missione camilliana prende forma concreta nell’accoglienza e nell’accompagnamento di chi vive fragilità, mettendo in pratica l’amore materno per il malato cui ci hanno donato San Camillo, Padre Luigi Tezza e Santa Giuseppina Vannini.

Perché una casa per la vita

In Argentina la disabilità è riconosciuta come limitazione che riduce la possibilità di svolgere attività essenziali della vita quotidiana. Molte famiglie e giovani restano senza risposte adeguate: i servizi sono pochi e spesso insufficienti. Consapevoli di questa emergenza umana, alla fine del 2022 abbiamo avviato la valutazione per aprire una casa permanente dove offrire assistenza completa, personalizzata e compassionevole. Volevamo creare uno spazio di sostegno individuale e familiare, dove la vita di ciascuno potesse essere protetta e valorizzata.

L’incontro che cambia i piani

Dio ha guidato i nostri passi: l’incontro con professionisti e funzionari del settore ci ha mostrato la realtà e la carenza di strutture. A dicembre 2022, con la chiusura improvvisa di una fondazione a Córdoba, diversi adolescenti e giovani si sono ritrovati senza un luogo sicuro. Non siamo rimasti indifferenti: siamo andati a incontrarli e, da quel primo contatto, sono entrati nel nostro cuore. La Casa per Anziani María Teresa Atucha Llavallol (Molinari) ha aperto temporaneamente le porte a quattro giovani che, nei giorni successivi, sono diventati nove. Li abbiamo accolti con affetto, accompagnandoli alle attività del territorio, al Festival del Folklore, alla piscina e anche a gustare un gelato: segni semplici ma potenti di normalità e vita buona.

Dalla provvisorietà alla casa stabile

La costruzione della Casa San José si è rapidamente completata grazie all’impegno di familiari, amici, volontari e benefattori. Quando è arrivata l’autorizzazione, tutti hanno iniziato a trasferirsi: suore, operatori, professionisti e i giovani insieme hanno iniziato a condividere spazi confortevoli e adeguati. È stato l’inizio di un nuovo capitolo, in cui camminiamo insieme per sostenere lo sviluppo delle loro capacità, promuovere autonomie e rendere visibile l’amore di Dio attraverso gesti concreti.

Crescita, attività e risultati

Alla fine del 2023 il gruppo era salito a 14 persone, con età tra i 17 e i 50 anni e bisogni molto diversi: disabilità intellettive, autismo e altre condizioni con vari livelli di dipendenza. Nel 2024 il progetto si è arricchito di esperienze formative: centri diurni, ippoterapia, laboratori e persino un laboratorio letterario che ha prodotto il libro “Esempio di narrazioni collettive: parole impastate nel fuoco piccante”, pubblicato con il sostegno delle istituzioni locali, di cui alcuni beneficiari sono coautori. Un segno forte di vita è stato il completamento della scuola primaria da parte di uno degli ospiti, che ora frequenta la scuola secondaria.

Solidarietà e servizi che sostengono la vita

Nel 2025 la provvidenza ha donato un furgone per facilitare gli spostamenti e una stampante per il lavoro quotidiano. I volontari hanno continuato con bingo, mercatini e feste per raccogliere fondi. La presenza delle suore e dei giovani nelle comunità locali ha fatto conoscere il progetto attraverso interviste radio e TV, attirando attenzione e sostegno. Oggi la casa ospita 18 beneficiari; per alcuni di loro si stanno perfezionando le pratiche legali perché abbiano una figura di riferimento stabile, come Suor Laura.

Percorsi di autonomia e lavoro

È nato anche il “Bar” del Progetto Alfa “Il Potere della Persona”, gestito da alcuni beneficiari, pensato per favorire abilità lavorative e reinserimento sociale. Dopo varie ispezioni la struttura ha ottenuto la classificazione Categoria “A” per l’Assistenza Residenziale Permanente per tre anni: un riconoscimento che apre strade per il finanziamento e la continuità delle cure attraverso le assicurazioni sanitarie.

Una casa che custodisce la vita

Hogar San José è un luogo dove ogni giorno ci impegniamo a rispondere ai bisogni psicofisici, sociali e spirituali dei nostri ospiti, affinché possano vivere con dignità e speranza. La vita che coltiviamo qui è fatta di piccoli gesti, relazioni stabili e opportunità concrete: tutto ciò che permette a una persona di sentirsi pienamente se stessa.

Domande per te che cerchi la tua vocazione

- Cosa significa per te “prenderti cura della vita” in modo concreto?

- Ti senti chiamato a vivere un servizio che cerca la dignità di chi è più vulnerabile? Perché?

- Quale aspetto del carisma camilliano (cura materna, opere di misericordia, presenza negli ambienti sanitari e sociali) ti attrae di più?

- Come immagini il tuo ruolo in una comunità che accompagna giovani con disabilità?

- Sei disponibile a mettere tempo, affetto e professionalità al servizio di chi ha bisogno di essere riscoperto nella sua dignità?

Se vuoi approfondire o visitare la Casa San José, contattaci: sarà un passo concreto per conoscere da vicino come la VITA prende forma nella nostra missione.

Author
Istituto Figlie di San Camillo, fsc

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