
Dal grembo materno, chiamato per la missione
Rappresentavo Gesù Bambino nella messa della vigilia di Natale. Ero appena nato, e nella mia parrocchia c'è sempre un bambino che rappresenta l'Emmanuele in quella celebrazione. Può sembrare un fatto banale, ma in realtà avrebbe dato senso e significato a tutto il mio cammino vocazionale.
Mi presento: sono Padre Esdras Ulrich BIMBO, vengo dalla Repubblica Centrafricana. Fin dal seno di mia madre, anzi, ancor prima della mia nascita, Dio aveva preso l'iniziativa. Perciò durante l'intero percorso vocazionale mi sono accorto che la grazia ha accompagnato tutta la mia vita. La mia scelta vocazionale, infatti, è nata in famiglia. Partendo dalla storia della mia nascita e infanzia - raccontata da mia mamma e da mia zia - ho percepito lungo tutta la formazione che il Signore si è servito di mia madre per chiamarmi a seguirLo.
In realtà, prima della mia nascita, mia mamma, dopo aver partorito due femmine, aveva avuto molti problemi a continuare a concepire: più di tre volte ebbe un aborto spontaneo. Così lei pregò il Signore di poter avere un figlio, promettendoGli di offrirlo a Lui. Di fatto, dopo la mia nascita i miei genitori - che stavano per separarsi - si riconciliarono. Poiché era fragile di salute, mia mamma mi affidò a sua sorella minore, che si prese cura di me. Questa zia è per me come una seconda mamma, una figura molto importante nella mia formazione umana, spirituale e vocazionale. È stata lei a propormi, come mio padrino di battesimo, un padre comboniano. È per questo che ho detto che all'origine della mia vocazione ci sono mia madre e mia zia, che mi portava sempre in chiesa.
Ho scelto i Missionari Comboniani, perché sono nella mia parrocchia di origine; la mia casa è subito dietro la chiesa. Con la grazia del Signore, attraverso la formazione sono arrivato a rendermi conto del canale che il Signore ha usato per chiamarmi ad essere suo discepolo. Ho risposto positivamente alla Sua chiamata e mi sono lasciato plasmare da Lui. Ho fatto il postulato nel mio paese, il noviziato in Ciad e ho studiato la teologia - dal 2018 al 2022 - a Napoli, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, dai Gesuiti.
Dopo gli studi di Teologia sono ritornato in Centrafrica per un tempo di servizio missionario e di preparazione agli ordini sacri. Il 12 Maggio 2024, sono stato ordinato sacerdote nella parrocchia Notre Dame de Fatima a Bangui (Centrafrica) e sono stato assegnato in Italia per la missione. Adesso eccomi a Milano nella parrocchia San Giovanni Crisostomo, incaricato della Pastorale giovanile vocazionale comboniana. In Italia sto svolgendo la mia prima esperienza missionaria e sacerdotale. In questo paese, così diverso dal mio, la mia missione consiste soprattutto nell'essere segno di speranza per i giovani, accompagnandoli ad affrontare il mondo con serenità. Attraverso un sorriso, invito le persone ad affidarsi al Signore che cammina e guida le loro storie. Pian piano, nella parrocchia di San Giovanni Crisostomo sto facendo una bella esperienza assieme alla comunità, aiutando il mio confratello parroco nelle attività pastorali, soprattutto in oratorio e in Caritas. Con fratel Alberto, poi, ci dedichiamo alla Pastorale giovanile vocazionale.
Ringrazio di cuore tutte le persone che mi hanno aiutato e accompagnato sempre lungo il mio cammino. Guardando la mia storia, mi rendo conto che Dio ha tessuto la mia vocazione attraverso persone concrete: mia madre, mia zia, i padri comboniani della mia parrocchia. E tu, quali persone stanno accompagnando il tuo cammino e che voce senti nel tuo cuore?




