Skip to main content
Category
Date

Come piove in Tailandia - Il mio viaggio interiore verso la missione

Il materasso morbido, le coperte calde, proprio come ogni sera. Ma questa sera è più difficile addormentarsi. Questa sera piove, piove parecchio, e la mia testa è lontana, quasi dall'altra parte del mondo. Chissà, in Thailandia come piove? Provo a immaginare che suono faranno quelle gocce cadendo sul tetto di lamiera della missione in cui passerò sette mesi della mia vita.

E poi la mia mente si sposta ancora, arriva nel cuore dell'Africa, dove la pioggia cadeva forte forte sul tetto di lamiera, con un suono metallico e deciso.

Così, in questa notte piovosa, decido di mettere nero su bianco tutti quei pensieri contrastanti che da mesi si affollano nella mia testa, partendo dall'inizio.

Sarà capitato anche a voi, davanti ad una nuova esperienza, di aver già immaginato tutto nella vostra testa. Il luogo, le persone, i momenti felici, le difficoltà e le soluzioni. Tutto è già programmato e calcolato nella vostra mente.

E proprio così è stato per me quando ho deciso che, dopo un'esperienza estiva di 3 settimane in Sierra Leone, sarei voluta tornare per un periodo più lungo, di 7 mesi.

Il rapporto che avevo stretto con i giovani del villaggio in cui siamo stati ospiti, il clima di accoglienza e l'affetto ricevuto, avevano acceso in me il desiderio di poter tornare là, in mezzo alle persone meno fortunate, per capire davvero il peso della loro vita fatta di lentezza e sudore, e con loro poter condividere le gioie e le fatiche quotidiane.

Così quando mi è stata invece indicata la Thailandia come destinazione per la mia esperienza, le mie certezze e convinzioni sono venute meno. Ho iniziato a interrogarmi su quanto fossi pronta e adatta per un luogo così diverso da quello che immaginavo. Ho iniziato a chiedermi cosa potessi portare io in un contesto così lontano dalla mia personalità.

In Thailandia non c'era nulla di quello che stavo cercando, ma forse il punto era un altro.

A volte passiamo il nostro tempo a cercare qualcosa di preciso, quando invece di cercare dovremmo solo farci trovare. E forse era proprio quello che dovevo fare questa volta: lasciarmi trovare e farmi travolgere dal vero senso della missione, cioè dalla volontà di stare vicino agli ultimi, indipendentemente da tutto. E in fondo, dov'è la vera missione se non là, dove non si vorrebbe essere e in mezzo a quelle persone a cui non vorremmo stare accanto?

La Thailandia era diventata improvvisamente qualcosa di più, è diventata la possibilità di oltrepassare le mie paure, l'opportunità del vero servizio, è diventata la vera missione per me.

E, spogliata di tutte le idee e i costrutti che mi ero creata, la missione è rimasta questo: amore e servizio gratuito.

Quando condivido l'esperienza che sto per fare, una domanda che spesso mi pongono è: "Ma quanto stai male a casa per voler andartene così lontano, in un contesto così difficile?".

Ed ogni volta rimangono un po' sorpresi quando racconto loro come mi sento: sto benissimo, posso dire di essere felice, circondata da persone che mi vogliono bene e con la possibilità di fare ciò che più mi piace. E proprio per questo motivo sento il bisogno di condividere questa fortuna che io ho ricevuto con qualcuno che magari non l'ha avuta.

Durante la settimana di preparazione ho avuto la possibilità e la fortuna di conoscere gli altri giovani che come me si preparavano a partire per la loro esperienza di missione e con loro condividere le nostre storie.

Tra di loro, mi ha colpito una frase che Filippo, un giovane in partenza per il Mozambico, ha usato per descrivere il suo desiderio di missione. Riferendosi a questo periodo della sua vita, si paragonava ad una pianta che, per quanto nel pieno della sua vita, necessita di cambiare terra per tornare a germogliare di più.

Aggrappandomi alle sue parole, in questo periodo della mia vita, sento la voglia di provare ad essere quella terra nuova, capace di far germogliare qualche piantina laggiù che magari non ha la possibilità di fare altrettanto, senza la presunzione di poter cambiare le cose, ma con il semplice desiderio di essere una goccia, proprio come quelle che cadono in questa notte, nel mare immenso del bene.

Author
Missionari Saveriani

It might interest you...